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PROGETTO MODUSLAM
Rossi Arch. Armando
Cell. 339-8980010

XLAM PROTAGONISTA DEL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO STORICO RELIGIOSO

XLAM PROTAGONISTA DEL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DI UN EDIFICIO STORICO RELIGIOSO
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Ha preso il via a Bologna il QUARTO CANTIERE DI QUALITA' MODUSLAM. Si tratta di un intervento di ampliamento di un edificio storico religioso. L'area oggetto di intervento si colloca nella zona Est di Bologna, appena fuori il perimetro delle mura della città, in prossimità di Porta Santo Stefano, all'interno dell'ambito storico dei “quartieri giardino ”.

Il progetto vede coinvolti un pool di professionisti facente parte del Progetto. Nello specifico la progettazione è stata realizzata dall'Arch. Gabriele Marasmi dello Studio Fabbricart, consulente di rete Moduslam.

Sul lotto attualmente si trovano due differenti edifici con caratteristiche profondamente diverse e
realizzati in epoche diverse che compongono l'intero complesso, sede dell'Associazione Santa Maria:
– una villa di aspetto monumentale, articolata su quattro piani (compreso l'interrato), in posizione centrale rispetto al lotto, perimetralmente isolata e decisamente modificata rispetto a quello che doveva essere il suo aspetto originario a seguito di diversi interventi edilizi nei secoli passati ed anche in tempi recenti;
– un piccolo edificio di gusto liberty, articolato su tre piani (due piani ed un sottotetto), costruito sul lato sud del lotto.

L'edificio di maggiori dimensioni, “la villa”, è composta da due diversi corpi di fabbrica accostati tra loro: a sud si trova il corpo più basso, con copertura a tre falde con due piccoli abbaini, di sapore cinquecentesco; a nord si trova invece la parte più alta che richiama l'età del Primo Impero e mostra un caratteristico accento neo-palladiano, alla quale, a piano terra, è unito un avancorpo pentagonale con muratura a scarpa e copertura a terrazza. L'intero fabbricato, di colore chiaro, presenta cornici sagomate, marcapiani e lesene intonacate (sul lato nord) tinteggiati a contrasto.

Il piccolo fabbricato a sud, addossato al muro di recinzione, presenta una classica copertura a quattro falde, finestrature di piccole dimensioni con scuri in legno, con scansione regolare e finitura in intonaco di colore chiaro con marcapiano sagomato, in laterizio intonacato e tinteggiato a contrasto, a delineare la suddivisione tra i due piani principali.

Il progetto prevede la realizzazione di un piccolo fabbricato monopiano al fine di ospitare sei nuove camere da letto (ognuna dotata di servizio igienico privato) a servizio della comunità
religiosa affittuaria del complesso. Il fabbricato è collocato nella zona a Sud del lotto tra i due fabbricati esistenti, sul sedime dell'interrato esistente e presenta una pianta a “C” addossata solamente sul lato sinistro all'edificio esistente (con opportuno giunto sismico per mantenere le due strutture indipendenti).
La forma a “C” del nuovo fabbricato permette di mantenere l'opportuna illuminazione ed aerazione ai locali dell'edificio esistente posti a piano terra ed allo stesso tempo ha reso possibile la creazione di una piccola “corte interna” sulla quale si affacciano quasi tutti gli accessi delle nuove camere, conformazione che richiama, anche se in scala ridotta, la tipologia storica dei “chiostri”, elementi tipici degli edifici conventuali.

L'inserimento di questo ampliamento ha reso necessaria la modifica di una delle camere dell'edificio esistente posto a sud. La camera evidenziata nella planimetria è stata spostata verso destra per poter avere apertura finestrata verso l'area cortiliva in prossimità dell'ingresso mentre è stato ricavato nella parte sinistra il bagno di pertinenza con affaccio sul passaggio ottenuto tra i due fabbricati. Questa, di modestissime dimensioni, è l'unica modifica che verrà apportata ai fabbricati esistenti sui quali non si interverrà in alcun altro modo né all'interno, né all'esterno. Tale modifica non intacca in alcun modo le strutture portanti del fabbricato esistente e nemmeno il suo valore storico-artistico ed architettonico.

Il nuovo fabbricato presenta una classica copertura a più falde, coerentemente col contesto e con gli edifici vicini. La parte di maggior pregio dell'intero complesso risulta ora essere la facciata nord della “villa”, che conserva le caratteristiche originarie, pur avendo subito profonde modifiche, ed alcuni locali interni del piano terra ed interrato.

Il fabbricato in progetto verrà realizzato con struttura portante in legno di tipo X-Lam; si tratterà quindi di una struttura leggera autoportante, appoggiata parzialmente sul solaio dell'interrato esistente, con anche copertura in legno a vista.

L'immagine esterna dell'ampliamento richiamerà nelle finiture gli edifici esistenti del complesso: le pareti esterne saranno intonacate e tinteggiate con colori tenui e alla base verrà applicata una sottile zoccolatura  protezione della base dei muri; gli infissi esterni saranno in legno con disegno e colore uniforme con l'esistente; il manto di copertura sarà realizzato con coppi in laterizio e verranno installate lattonerie in rame.

Il marciapiede che circonderà il nuovo fabbricato sarà in elementi in gres porcellanato simili alle pavimentazioni esterne esistenti, posati a spina di pesce come nei marciapiedi esistenti al fine di realizzare una immagine uniforme ed armonica per l'intero complesso. Anche soglie e bancali saranno realizzati in pietra di colore grigio come nei due edifici esistenti.

All'interno della piccola corte interna è prevista una aiuola verde nella quale verrà piantato un albero di piccolo fusto insieme a piccoli arbusti a richiamare di nuovo l'immagine dei vecchi chiostri.

Gli impianti che saranno installati saranno semplici impianti domestici di tipo tradizionale quali: impianto elettrico, impianto idrico-sanitario (collegato alla rete degli scarichi esistenti del complesso edilizio) ed impianto di riscaldamento/raffrescamento. Questi impianti non impatteranno esternamente sui fabbricati esistenti.

Le finiture ed i materiali scelti, in accordo con l'esistente, concorrono a consolidare l'armonia del complesso in un insieme omogeneo senza tuttavia pretendere di creare un “falso storico” che potrebbe alterare la lettura del valore storico artistico dei fabbricati e dell'intera area.

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  • Ampliamento edificio storico religioso
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