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PROGETTO MODUSLAM
Rossi Arch. Armando
Cell. 339-8980010

SARÀ REALIZZATO IN XLAM IL PADIGLIONE 1 DEL “POLO DELL’INNOVAZIONE” DELL'UNIVERSITA' DI PARMA

SARÀ REALIZZATO IN XLAM IL PADIGLIONE 1 DEL “POLO DELL’INNOVAZIONE” DELL'UNIVERSITA' DI PARMA
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Sono iniziati nei giorni scorsi il lavori di realizzazione del Padiglione 1 del Polo dell’Innovazione dell’Università di Parma. Si tratta di un progetto ambizioso che vede coinvolti un pool di professionisti di comprovata esperienza ed un’ Associazione temporanea d’imprese (Boraschi, Cooperativa Buozzi, Renato Monica).
Il progetto generale prevede la realizzazione diacronica di una coppia di edifici, al fine di esprimere più compiutamente le condizione del futuro contesto di questa porzione del Campus dell’Università degli studi di Parma.

L'intervento rappresenta il QUINTO CANTIERE DI QUALITA' Moduslam, e vede coinvolte un pool di professionisti facente parte del progetto.
La consegna della struttura è prevista entro la fine di Novembre.

Il Padiglione 1 è il primo edificio in realizzazione dell’area del Polo dell’Innovazione a sua volta situata nel settore occidentale del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Parma. La necessità di istituire e configurare nuovi spazi dedicati alla ricerca applicata ed alle attività di prototipazione e ricerca, determina l’apertura da parte dell’Università degli Studi di Parma alle imprese che intendono investire sul territorio al fine di unire gli sforzi con l’istituzione universitaria per la ricerca applicata.
Gli spazi del Polo dell’Innovazione, compreso il Padiglione 1, potranno dunque ospitare start-up e spin-off che necessitano di una piattaforma solida per poter investire sul proprio sviluppo.

Il padiglione 1, oggetto dell’intervento, sarà destinato ad ospitare la sede operativa del laboratorio di ricerca VisLab S.r.l., dal punto di vista del layout funzionale l’esigenza è quella di accostare alle funzioni laboratoriali ed amministrative completando l’offerta con degli open space dal carattere più versatile e flessibile e pertanto in grado di accogliere il più variegato genere di attività.

La progettazione propone un approccio fortemente integrato fra i differenti elementi costituenti il progetto: l’idea architettonica, le strutture e le strategie per l’uso razionale delle risorse energetiche, nell’ottica di realizzare un manufatto dal ridotto fabbisogno energetico.
Le strategie impiantistiche adottate intendono realizzare un sistema volto a ottenere il comfort per gli utenti e la riduzione del consumo energetico tramite il ricorso a tecnologie ad alto contenuto performante e, conseguentemente, la riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente.



TECNICA COSTRUTTIVA                                                                      


La scelta del sistema strutturale, a fronte di molte opzioni alternative, è ricaduta su un sistema stratificato a secco con struttura portante in legno detto XLAM che si compone di pannelli massicci formati da strati di tavole incrociati e fissati tra loro per mezzo di incollaggio a pressione. Si è dunque immaginato l’utilizzo di una “tecnologia costruttiva a parete piena” da completare in cantiere, laddove necessario, con strati a secco in funzione delle prestazioni ricercate e dell’esposizione più o meno marcata agli agenti atmosferici.

Le pareti, realizzate in stabilimento, rappresentano le chiusure verticali portanti e sono caratterizzate da un pacchetto a più strati. Dunque particolare attenzione è stata dedicata alla scelta tipologica delle strutture e si è pertanto optato per un sistema 100% legno ovvero sia le strutture verticali che quelle orizzontali sono realizzate in legno.
Nello specifico, l’impianto strutturale è di tipo ibrido ovvero utilizza diversi sistemi combinati tra loro al fine di minimizzare la quantità di materiale necessario.
Nello specifico ci si riferisce a:
Pareti perimetrali ed interne con funzione portante: pannello multistrato Xlam incollato con spessore pari rispettivamente a 120mm e 180mm.
Solai interpiano: sistema nervato composto da pannello multistrato Xlam da 60mm e travetti in legno lamellare accoppiati per mezzo di viti. Questo permette di coprire la luce di 8m senza la necessità di pilastri così da garantire la totale libertà anche per scelte future della amministrazione.
Solaio inclinato di copertura: sistema “tradizionale” ovvero composto da un’orditura secondaria (correntini) parallela alla linea di massima pendenza e da una principale ortogonale alla prima.
Sopra questa viene posato un pannello OSB con spessore 20mm che svolge la funzione di piano rigido ovvero quella di distribuire le azioni orizzontali.
• La stabilità della facciata nord completamente vetrata è infine garantita da elementi disposti a formare una reticolare.

Si ritiene importante sottolineare che tutta la resistenza al fuoco (minimo 60 minuti come da richiesta normativa) viene data dal legno stesso, ovvero a favore di sicurezza si trascura l’effetto degli eventuali elementi di rivestimento.

Per quanto riguarda le parti fuori terra, la totalità delle azioni (sisma, vento, carichi accidentali, peso proprio, etc..) viene preso da elementi in legno: non sono presenti altri materiali.

Il paramento esterno delle murature in xlam sarà realizzato con pannelli in sughero faccia a vista tipo Corkpan. Si tratta di un pannello in sughero totalmente naturale ottenuto tramite processo termico di tostatura, quindi senza aggiunta di colle o di sostanze chimiche. Il processo termico di tostatura permette la fusione delle resine naturalmente contenute nella corteccia, che agiscono da collante naturale per aggregare i granuli e formare il pannello.
La tostatura non altera le caratteristiche del sughero, anzi le migliora, in quanto permette al granulo di espandersi, inglobando aria e migliorandone le caratteristiche di coibenza. La colorazione bruna del prodotto non è dovuta ad una alterazione del sughero ma solo alla sua tostatura ed usato come cappotto a vista, non richiede ulteriori lavori di finitura oltre alla posa in opera, con un notevole risparmio in termini di tempo e di denaro.

I serramenti saranno realizzati con Infissi in alluminio a taglio termico, profilati estrusi in lega EN-AW-6060( UNI EN 573/3), Thermal Windows system 600, doppia guarnizione, colore
alluminio anodizzato argento.
A nord è prevista una grande facciata continua tipo Poliedra-Sky 50: la soluzione garantisce grandi performance globali di tenuta, isolamento e resistenza, un rapporto qualità-prezzo eccellente e grandi prestazioni di trasmittanza, anche nella variante più performante con i distanziali ad isolamento migliorato.
La dimensione del profilato di soli 50 mm contribuisce a rendere lo sviluppo delle facciate continue leggero.

Infine il manto di copertura e le sue articolazioni sarà realizzato in lastre metalliche tipo Elysium® 574 con finitura in Alluminio naturale lega 5754. Si tratta di un sistema basato sulla sovrapposizione di lastre profilate di lunghezza uguale a quella della falda, le quali vanno a generare un manto continuo ed a fissaggio occulto, evitando in tal modo la perforazione della lastra esterna e la creazione di eventuali punti di discontinuità della copertura.

La tenuta del manto, in qualsiasi condizione atmosferica, è garantita dal particolare sistema di fissaggio: un’estremità di ciascuna lastra funge da elemento di ancoraggio diretto alla sottostruttura mediante l’impiego di viti; l’altra, garantisce la completa impermeabilità del manto di copertura attraverso la sovrapposizione ad incastro che ne occulta il fissaggio. Non è necessario l’impiego di staffe o di altri elementi aggiuntivi di ancoraggio.



LE SOLUZIONI IMPIANTISTICHE VERSO L’AUTOSUFFICIENZA              


La concezione di un edificio che sin dalle prime formulazioni integri accorgimenti e dispositivi volti al risparmio energetico frutto di strategie di controllo climatico passivo, consentendo notevoli riduzioni delle dotazioni impiantistiche, è stato un obiettivo irrinunciabile. Il primo importante risultato sono state delle centrali di produzione dell’energia caratterizzate da una limitata potenza installata relativamente al taglio dell’edificio.

La conformazione stereometrica del fabbricato è stata oggetto di verifica fin dalle prime fasi progettuali, alla ricerca di quei piccoli accorgimenti, nella definizione della soluzione architettonica, atti ad esprimere la migliore prestazione energetica. Pertanto l’evoluzione del progetto è stata controllata con la finalità prioritaria della concezione di un ambiente costruito che alla fine del processo potesse presentare una elevata qualità ambientale come esito di una soppesata mixitè fra dispositivi passivi ed attivi.

Si è dunque assunta l’idea di ottimizzare il rapporto con la principale fonte di energia gratuita -il sole- guardando allo stesso come un fattore di forma per modellare, plasmare la soluzione architettonica.
L’articolazione volumetrica dell’assetto finale e l’introduzione di alcuni dispositivi passivi, come i brisesoleil, previsti per le tutti gli sorientati ad Est e a Ovest, atti al controllo dell’irraggiamento
solare diretto. L’edificio è dunque l’esito di una ricerca volta all’ottimizzazione dell’apporto solare nel periodo invernale ed alla protezione dai raggi incidenti nel periodo estivo.

Dunque tutte le forometrie che connotano i muri d’ambito degli edifici sono state immaginate come dispositivi sensibili alle sollecitazioni dei differenti orientamenti ed affacci e ciò ne ha determinato conformazione e dislocazione.

L’edificio sarà dotato di impianto di climatizzazione invernale ed estiva in pompa di calore aria_aria (volume di fluido frigorigeno variabile) a gas R410A.
Il sistema di emissione ad aria sarà realizzato con unità ventilanti interne integrate con il sistema VRV, tipologia a pavimento.
Gli ambienti senza rapporti aeranti verificati saranno dotati di impianto di ventilazione meccanica controllata per ricambio e trattamento d’aria attraverso recuperatori di calore con umidificatore ad alta efficienza ovvero recuperatori di calore sensibile e latente a flussi incrociati.

La ventilazione degli ambienti sarà di tipo meccanica controllata e sarà indipendente dalla climatizzazione.

 

 

SCHEDA TECNICA PROGETTO                                                               


Associazione temporanea d'impresa: Cooperativa BUOZZI scrl - Boraschi Case in legno snc - Renato Monica srl

 

 Progettazione architettonica: Arch. Mauro Frate

Progettazione strutturale: Ing. Franco Piva - Studio Ergodomus

Progettazione impianti meccanici: Ing. Roberto Carboni

Progettazione impianti elettrici: Ing. Diego Caldarini

Consulenza acustica: Ing. Paolo Ciuchi

 

 

 

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  • Polo Innovazione_ Università di Parma
  • Polo Innovazione_ Università di Parma
  • Polo Innovazione_ Università di Parma_progetto definitivo
  • Vista tridimensionale delle strutture lignee
  • Vista tridimensionale delle strutture lignee
  • Vista del fronte Nord della maquette
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